Chi siamo

Con decreto ministeriale del 16 ottobre 2017 l'Istituto Comprensivo Statale di San Gavino Monreale è stato intitolato a "ELEONORA D'ARBOREA".

 

Tale intitolazione è avvenuta a seguito delle delibere del Collegio dei Docenti, del Consiglio d'Istituto oltre che dei pareri favorevoli dell'Amministrazione comunale di San Gavino Monreale e del Prefetto di Cagliari. L'Istituto scolastico Statale riunisce le seguenti scuole: Tutti i plessi di Sardara (Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado), i seguenti plessi di San Gavino Monreale: Infanzia di via Machiavelli, Primaria di via Caddeo, Primaria via Paganini, Primaria via Fermi, Secondaria di Primo Grado di Via Foscolo e le scuole di Collinas.

E' stato già Istituto Comprensivo Statale a partire dall’anno scolastico 2009/2010 con l'accorpamento delle scuole dell’Infanzia di via Machiavelli, Primaria di via Caddeo (ex via Goldoni), Primaria via Paganini, Primaria via Fermi, Secondaria di Primo Grado di Via Foscolo e il CTP (Centro territoriale per la formazione in età adulta) della cittadina di San Gavino. Completa l'attuale identità scolastica nell'A.S. 2012/13 unendosi all'Istituto Comprensivo di Sardara – Scuola dell'Infanzia di via Calabria, scuola Primaria di via Calabria e Scuola Secondaria di via Campania. Dall'A.S. 2017/18 anche gli alunni di Collinas fanno parte della popolazione scolastica dell'Istituto Comprensivo Statale "Eleonora d'Arborea" con la sede della presidenza e della segreteria in Via Foscolo a San Gavino Monreale.

I paesi di San Gavino, Sardara e Collinas, situati al centro del Medio Campidano, distano circa 7 km l'uno dall'altro e presentano caratteristiche socio – economiche similari.

San Gavino si estende su una superficie di 87,54 kmq, ad un’altitudine s.l.m. di 54, con una popolazione pari a 8823 abitanti, con una densità della popolazione di 1oo abitanti per Kmq.
Sardara
è un centro di circa 4155abitanti, che si estende per 56,11 kmq, lungo il più importante asse viario della Sardegna, che la collega alle città di Cagliari e Oristano. La sua popolazione è concentrata nel centro urbano e solo pochi nuclei familiari abitano in case sparse nel territorio.

Nell’ambito della provincia, che comprende 28 comuni,
le due cittadine sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. San Gavino attraverso le Ferrovie della Stato e/o i pullman. Sardara attraverso i collegamenti dell'ARST.

San Gavino è servito dai seguenti servizi:
ospedale, consultorio, poliambulatorio, centro di igiene mentale, nuova stazione, scuole superiori, teatro, anfiteatro e biblioteca multimediale comunale, banche, impianti sportivi (piscina, palestre, palazzetto dello sport).

Sardara invece mantiene importante il settore commerciale, con aziende di riferimento anche per il circondario e, accanto ad esse, assumono rilevanza le attività legate al turismo termale ed alla valorizzazione del consistente patrimonio storico - archeologico del paese.

Nel tessuto sociale delle due cittadine purtroppo vi sono riflessi aspetti negativi derivanti dalla crisi generale e dal calo delle opportunità di lavoro nell’industria, nell’artigianato, nell’edilizia e nei servizi.

Il contesto socioeconomico di riferimento della comunità è eterogeneo, ma attraversa, ormai da anni, una marcata crisi, che coinvolge i diversi settori, specie l’industria e il terziario. Nel settore primario resistono con successo la tradizionale coltivazione dello zafferano e del riso, che conferiscono rilievo e lustro alla cittadina.

Una forte riduzione dell’occupazione e una conseguente ondata di emigrazione giovanile, hanno determinato un decremento della popolazione che, unito al calo delle nascite, ha considerevolmente ridotto il numero degli abitanti.
La grande crisi economica si ripercuote su tutti gli aspetti della società San Gavino-Sardara.
La nostra scuola, essendo inserita in un’area a rischio, da tempo realizza progetti scolastici ed extrascolastici, finalizzati alla valorizzazione e motivazione degli alunni. Per il corrente anno scolastico sono stati programmati diversi progetti, che coinvolgono le varie aree disciplinari.
Gli interventi della scuola, orientati alla costruzione di una dimensione formativa, sono basati sui principi della convivenza civile e integrazione degli alunni stranieri - quali cinesi, rumeni, lettoni, slavi, tunisini - che necessitano di inserirsi nel territorio attraverso il superamento delle barriere linguistico – comunicative.

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